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Articolazioni Sane

COME MANTENERE LE ARTICOLAZIONI SANE E FUNZIONALI NEL TEMPO

La salvaguardia della salute articolare è garantita dalle caratteristiche proprietà meccaniche della cartilagine, capaci di promuovere il movimento dei capi articolari riducendo ai minimi termini le frizioni e tutte le possibili sollecitazioni meccaniche. Queste proprietà della cartilagine le sono conferite dalla matrice extracellulare, il cui equilibrio è sostenuto anche dall’attività di specifiche cellule definite condrocitiL’attività biosintetica di queste cellule, in associazione al normale turn-over delle macromolecole presenti nella matrice, definisce le caratteristiche ultrastrutturali e funzionali della cartilagine.
Tra le più importanti macromolecole presenti vi è sicuramente il collagene.

B-Luron si presenta come un classico preparato ortomolecolare in quanto i suoi componenti e il meccanismo d’azione corrispondono al principio fondamentale della medicina ortomolecolare: “rigenerare è conservare la salute cambiando la concentrazione delle sostanze che di solito sono già presenti nell’organismo umano e sono responsabili della sua salute”.
Si può dire più semplicemente: “Le molecole giuste nella quantità giusta”.
L’artefice del prodotto è riuscito ad unire in un’unica combinazione sinergica due essenziali sostanze necessarie per ristabilire il funzionamento della cartilagine, la condroitina e l’acido ialuronico. Il composto ottenuto non è per nulla meno efficace delle iniezioni intrarticolari dell’acido ialuronico, e in più agisce su tutte le articolazioni contemporaneamente.

CONOSCI B-LURON?

B-LURON
Scopri B-Luron

E’ un integratore alimentare, un supplemento biologicamente attivo creato sulla base del Complesso ialuronico-condroitinico (CIC) che è un’elaborazione tecnologica innovativa della compagnia tedesca Gramme-Revit Gmbh e che serve ad attivare la produzione del liquido sinoviale proprio, fornire il nutrimento e ricostruire il tessuto cartilagineo.

Senza movimento, la vita è solo un sogno letargico”, – ha detto Jean Jacque Rousseau dimostrando di aver ragione attraverso tutti i secoli. Camminando, ballando, correndo oppure semplicemente dondolando la gamba seduti in poltrona, ogni giorno ci muoviamo e questo movimento è possibile grazie alle connessioni mobili tra le ossa, le nostre “cerniere” le articolazioniinterne, le articolazioni. Nelle articolazioni sane il carico viene distribuito in modo uniforme su tutta la sua superficie.
Ogni articolazione è composta dai seguenti elementi:
– la superficie articolare delle ossa ricoperte dai tessuti cartilaginei;
– la capsula articolare del tessuto connettivo;
– l’involucro o membrana sinoviale che riveste la capsula dall’interno e produce il liquido sinoviale.
La borsa articolare è ricoperta dall’interno da una sostanza particolare che si chiama involucro o membrana sinoviale. Quest’involucro interno garantisce il nutrimento dell’articolazione e produce “il succo articolare” – il liquido sinoviale che diminuisce l’attrito nelle articolazioni e grazie a questo le preserva dalla logorazione.
Quando il carico diminuisce, la cartilagine si impregna del liquido sinoviale come una spugna, invece quando il carico aumenta essa rilascia questo liquido a seconda del carico. Il liquido sinoviale contemporaneamente isola le superfici articolari l’una dall’altra e crea una superficie scivolosa. Una articolazione sana “si lubrifica” da sola, ed è per questo che la forza di attrito in essa è 5 volte più forte della forza d’attrito del ghiaccio.

Le terminazioni ossee (le epifisi) sono protette da una cartilagine ialuronica di 3-5 mm che funge da “cuscino protettivo”: la cartilagine attutisce i colpi pesanti e i movimenti bruschi. La cartilagine articolare non è collegata al sistema circolatorio e di conseguenza non riceve le sostanze nutritive dal sangue. La loro fonte è il liquido sinoviale. Durante il movimento le cellule cartilaginee assorbono dal liquido articolare le sostanze nutritive necessarie e rilasciano i prodotti del ricambio, e quindi il movimento per le articolazioni è la vita nel vero senso della parola.

La cartilagine articolare è costituita da una matrice (sostanza intercellulare) nella quale è presente una rete plastica composta dalle fibre di collageno. Nella matrice si trovano i condrociti, le cellule che sintetizzano la proteina per le fibre di collageno e le sostanze costituenti per la base della cartilagine. La matrice è composta da molecole molto lunghe (proteoglicani) che possono legare l’acqua in misura maggiore e in questo modo provvedere all’elasticità e all’ammortizzazione durante i colpi. Inoltre, la matrice contiene i glicosaminoglicani, l’acido ialuronico e il fosfato di condroitina che fanno parte del liquido sinoviale.

L’ACIDO IALURONICO È MOLTO PIÙ DEL SEMPLICE “LIQUIDO SINOVIALE”

L’acido ialuronico si trova in molti tessuti dell’organismo umano: nella cartilagine, nelle ossa, nel corpo vitreo dell’occhio, nelle valvole cardiache, nella pelle, nel liquido sinoviale. Esso riempe la pelle e i legamenti sotto- cutanei, assicura l’elasticità della cartilagine, lubrifica le nostre articolazioni e risulta la parte più importante del liquido sinoviale. Senza questo liquido le nostre articolazioni non potrebbero funzionare.

acido iaunuronicoUn organismo sano e giovane produce l’acido ialuronico da solo. Ma con l’età la sua sintesi si rallenta. E quando questo avviene, iniziano i problemi con le articolazioni, e noi cominciamo a notare anche quelle piccole rughe indesiderate che sono i primi sintomi dell’invecchiamento sempre precoce.
All’età di 40 anni la produzione del proprio acido ialuronico diminuisce del 50%. Dopo i 60 anni l’organismo umano produce solo il 10% della sua quantità necessaria.
L’acido ialuronico per la sua struttura appartiene ai glicosaminoglicani o mucopolisaccaridi in quanto può legare grandi quantità di acqua, in seguito a ciò la sostanza intercellulare assume le caratteristiche della matrice gelatinosa che permette di “sostenere” le cellule.
L’acido ialuronico è in grado di legare e mantenere fino a 6 litri di acqua per grammo. Non si può comprimere l’acqua. L’acido ialuronico trasmette questa caratteristica alle articolazioni. Inoltre esso è responsabile della consistenza del liquido nei tessuti e cambia la sua viscosità a seconda dell’azione delle forze meccaniche: il liquido diventa più fluido con l’aumento del carico, ma rimane abbastanza viscido per non scomparire dalle articolazioni in forma acquea.

dolori articolari
artrosi

LA CONDROITINA È IL MIRACOLO DELL’ELASTICITÀ

La condroitina è una componente essenziale della cartilagine. La assumiamo in parte con il cibo, e in parte viene sintetizzata dall’organismo stesso. La sua forma bioattiva è il solfato di condroitina perché nell’organismo esso viene utilizzato solo dopo la sua unione con il sale dell’acido solforico. Il condroitin solfato è un magnete per i liquidi. Grazie alla carica elettrica del legame chimico, esso mantiene grandi quantità di acqua nel tessuto connettivo e crea un gel nel quale si trovano i condrociti. In questo modo vengono assicurate l’elasticità e le caratteristiche ammortizzanti della cartilagine articolare.

Il problema della rigenerazione cartilaginea è la mancanza delle sostanze costituenti necessarie in seguito ad una malattia o altri fattori menzionati prima. Perché, come abbiamo chiarito in precedenza, il tessuto cartilagineo non riceve le sostanze nutritive dal sistema circolatorio. Ma riceve il liquido articolare che aiuta anche ad eliminare le tossine dalle cellule cartilaginee. Se nell’organismo mancano le sostanze nutritive, le cellule della cartilagine si prosciugano e lentamente si atrofizzano. La cartilagine degenerata non sarà più in grado di svolgere la sua funzione ammortizzante e garantire la mobilità dell’articolazione. E l’artrosi comincia a progredire.

Il problema della rigenerazione cartilaginea è la mancanza delle sostanze costituenti necessarie in seguito ad una malattia o altri fattori menzionati prima. Perché, come abbiamo chiarito in precedenza, il tessuto cartilagineo non riceve le sostanze nutritive dal sistema circolatorio. Ma riceve il liquido articolare che aiuta anche ad eliminare le tossine dalle cellule cartilaginee. Se nell’organismo mancano le sostanze nutritive, le cellule della cartilagine si prosciugano e lentamente si atrofizzano. La cartilagine degenerata non sarà più in grado di svolgere la sua funzione ammortizzante e garantire la mobilità dell’articolazione. E l’artrosi comincia a progredire.

Grafico B-Luron
liquido sinoviale

IL COMPLESSO IALURONICO CONDROITINICO (CIC) È LA VITA SENZA DOLORI ARTICOLARI

L’acido ialuronico e la condroitina proteggono le articolazioni molto meglio insieme. Quando si assume queste sostanze contemporaneamente, essi funzionano sinergicamente, cioè si completano a vicenda nel proteggere e nutrire i tessuti cartilaginei. E funzionano più efficacemente insieme che separatamente.

Grazie alla trasformazione della struttura molecolare, l’acido ialuronico non viene distrutto con l’assunzione del CIC, ma rimane stabile. E funziona, da un lato come l’iniezione, aumentando meccanicamente la quantità dell’acido ialuronico esogeno nell’articolazione, e dall’altro lato come un catalizzatore, attivando nei condrociti il processo della sintesi del proprio (endogeno) acido ialuronico. Intanto, il CIC agisce su tutte le articolazioni contemporaneamente, a differenza delle iniezioni.

Per questo, l’assunzione di B-Luron è molto importante per il sano funzionamento e la mobilità delle articolazioni. Bisogna assumere un misurino da 30ml di B-Luron (equivalente a 450mg del CIC) al giorno per un mese senza interruzioni.

I sintomi notevoli del miglioramento non si noteranno immediatamente ma solo verso la fine della seconda o terza settimana, quando la concentrazione dell’acido ialuronico arriva ad un certo livello. Questo dipende dalla gravità del danno articolare, dal grado di deficit della condroitina e dell’acido ialuronico. Di conseguenza, meno è compromessa l’articolazione, prima arriva il sollievo e la sua rigenerazione.

LA DINAMICA DEL CAMBIAMENTO DELLA QUANTITÀ DELL’ACIDO IALURONICO NELLE ARTICOLAZIONI DURANTE L’ASSUNZIONE DI B-LURON

Nelle situazioni più difficili è consigliabile ripetere il ciclo di B-Luron per avere risultati migliori. L’effetto di questo sciroppo (gustoso e gradevole) dura anche dopo la fine dell’assu- nzione e ciò ha una sua logica spiegazione: la sintesi del proprio acido ialuronico si ripristina, il liquido sinoviale si normalizza e l’articolazione comincia a funzionare.

b.luron e lo sport

LE PROPRIETÀ PARTICOLARI DI B-LURON
• Il prodotto agisce sulla causa prima del problema.
• Il complesso ortomolecolare corregge lo squilibrio a livello molecolare, ottimizzando i processi biochimici nell’organismo.
• Agisce su tutte le articolazioni del corpo.
• Può essere abbinato alla fisioterapia e a qualsiasi medicinale.
• Ha un’azione prolungata (3-5 mesi dopo il mese di assunzione).
• Non ha effetti collaterali.
• È molto pratico per la confezione e per la sua assunzione.

INDICAZIONI PER L’ASSUNZIONE DI B-LURON
• Artrosi.
• Alterazioni dovute all’età.
• Carico esagerato e/o prolungato sulle articolazioni (incluso il peso superfluo).
• Sforzi sportivi eccessivi prima e dopo le competizioni.
• Patologie dei dischi intervertebrali (protrusioni, ernie, schiacciamenti).
• Periodi di riabilitazione dopo gli interventi sulle articolazioni.
• Alterazioni congenite delle gambe a forma X e O.
• Osteocondropatie negli adolescenti.
• Gotta (nella terapia complessa).